Vin da mar – Rosato

Vin da Mar

Il “vin da bacalà”, ottenuto dalla sapiente vinificazione in rosato di uve rosse, ha un colore rosso cerasuolo scarico, con riflessi violacei molto tenui. All’olfatto risulta fruttato e ricorda i profumi primari delle uve da cui prende origine. Il gusto è deciso, sapido, leggermente acidulo ed asciutto. Tutte queste caratteristiche fanno sì che questo vino diventi ottimo nell’accostamento per cui è stato creato.

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La storia

La storia di Pietro Querini inizia il 25 Aprile 1431, quando partì da Candia (Creta) diretto ad Anversa con una cocca, tipica imbarcazione veneziana da trasporto di sua proprietà carica di vino, spezie, cotoni, cera, allume di rocca, preziosi pigmenti di colore e altre mercanzie di valore: un carico pari a 770 botti veneziane, 500 tonnellate circa. Alla partenza gli uomini di equipaggio erano sessantadue.

Altri sei furono imbarcati nel porto di Cadice, prima tappa della nave. La Gemma, così si chiamava la nave, non giunse mai a destinazione. Varie tempeste la sfasciarono nell’Oceano Atlantico. Sopravvissero undici naufraghi, su una scialuppa sospinta a nord del Circolo Polare Artico. Nel gennaio del 1432 approdarono esausti a Sandoy, grande scoglio vicino a Rost, isola poco abitata delle Lofoten, arcipelago norvegese. In quest isola, che i veneziani naufraghi chiamarono Rustene, dimorarono per quattro mesi, mentre a Venezia la cocca e la ciurma erano ormai considerate inghiottite dal mare.

A Rost, isola abitata da 120 persone, Querini e i suoi furono accuditi amorevolmente. I pescatori, le mogli, i figli e le figlie trattarono i veneziani con ogni riguardo.

Venne così la primavera successiva e a maggio del 1432 Pietro Querini e i dieci compagni superstiti lasciarono le Lofoten per dirigersi via terra verso Venezia. Furono condotti sulla terraferma norvegese con le barche dei pescatori di Rost, viaggio che comunque erano soliti fare in quella stagione per venire a barattare il loro pesce secco nei mercati di Bergen.

Era lo “stocfis”, nome dato dagli abitanti di quelle isole al pesce (il merluzzo) essicato e che Pietro Querini e gli altri superstiti avevano avuto modo di apprezzare durante la loro permanenza alle Lofoten.

Dopo un lungo viaggio difficoltoso ed avventuroso via terra, Pietro Querini e i suoi giunsero a Venezia destando grande meraviglia nella popolazione che li aveva creduti tutti morti ma soprattutto portando con sé alcuni “sconosciuti” stoccafissi e dando così ai veneziani la possibilità di scoprire il bacalà.

Categoria: Vino Rosato
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